Torino, 12 Maggio 2016

Sul piazzale c’era già una discreta fila. Seguo quelli con il pass e vado verso un ingresso poco affollato. Un agente addetto ai controlli mi guarda. – Buongiorno. Autrice. – dico emozionata mostrando il pass con il mio nome, lui guarda il cartellino in modo…

Iniziò cosi…

  la mattina del 13 ottobre 2011… rilessi quello che avevo scritto durante una delle mie notti, dove il silenzio è scandito dal rumore dei polpastrelli che battono un ritmo veloce sulla tastiera. la storia era là, ferma sullo schermo, esattamente come l’avevo lasciata. andavo…

Non poteva funzionare

Lui guardò il bicchiere che teneva in mano. Il liquido rosso rubino che scivolava lungo le pareti di cristallo senza lasciare traccia. Non avrebbe funzionato. Non poteva funzionare. Lei, lei era così incapace di essere… di essere solo una donna. Lei era una sfida. Lei…

Le campane in cima alla collina

certe sere… quelle sere che neanche l’aria riesce a riempire vado su, in cima alla collina dove le campane salutano il mare ascolto la mancanza di te ho smesso di chiedermi “se…” ho finito tutte le risposte guardo le barche galleggiare nel sole basso e…

L’estate

  L’estate iniziava con la radio appesa a un ramo dell’ulivo davanti casa, l’unico posto dove riusciva a prendere Radio Malta e talvolta qualche radio locale. Celentano gracchiava, non per sua colpa ma per la condizione dell’altoparlante della “Geloso” grigia, i suoi amori estivi e…

Una memoria buona

dormo poco ormai, la notte mi sveglio con l’ansia più che ansia è paura paura di non ricordarti mi asciugo il sudore e cerco il tuo volto nel buio cerco il tuo sguardo cerco te nelle cose arraffo il bicchiere con l’acqua bevo facendo un…

Buon compleanno!!!

questo sito è nato il 18 aprile 2012 ero felice di avere uno spazio dove appoggiare i miei pensieri e al tempo stesso ero un po’ timorosa perché non sapevo se sarei stata in grado di scrivere, di porre, di raccontare, di regalare pensieri sempre…

Nel momento prima dell’alba

mi piacerebbe, vorrei tanto ascoltare ancora le tue parole sentire la tua risata che faceva eco dentro di me e mi portava in posti che solo tu conoscevi. adesso guardo tutte le mie parole lasciate a metà quelle rimaste ai piedi del letto come coperte…

Phasor

Un vento non può fermarsi, un albero non può muoversi ma l’amore non conosce la forma delle anime… PHASOR Sono Phasor, sono il tuo vento tu mi hai dato nome Io conosco la tua materia ti racconto del mondo e sposto le nuvole per te…

Hopper. Stanza a New York 1932

E dunque… dunque qualcuno avrebbe dovuto parlare, urlare magari, sbattere qualcosa. Stavano. Chiusi dietro una finestra aperta come un dipinto di Hopper, stavano. Avrebbe potuto girarsi lei, lei con il suo vestito rosso. Avrebbe potuto guardarlo e magari dirgli che non capiva, o che capiva…