L’estate

  L’estate iniziava con la radio appesa a un ramo dell’ulivo davanti casa, l’unico posto dove riusciva a prendere Radio Malta e talvolta qualche radio locale. Celentano gracchiava, non per sua colpa ma per la condizione dell’altoparlante della “Geloso” grigia, i suoi amori estivi e…

Una memoria buona

dormo poco ormai, la notte mi sveglio con l’ansia più che ansia è paura paura di non ricordarti mi asciugo il sudore e cerco il tuo volto nel buio cerco il tuo sguardo cerco te nelle cose arraffo il bicchiere con l’acqua bevo facendo un…

Buon compleanno!!!

questo sito è nato il 18 aprile 2012 ero felice di avere uno spazio dove appoggiare i miei pensieri e al tempo stesso ero un po’ timorosa perché non sapevo se sarei stata in grado di scrivere, di porre, di raccontare, di regalare pensieri sempre…

Nel momento prima dell’alba

mi piacerebbe, vorrei tanto ascoltare ancora le tue parole sentire la tua risata che faceva eco dentro di me e mi portava in posti che solo tu conoscevi. adesso guardo tutte le mie parole lasciate a metà quelle rimaste ai piedi del letto come coperte…

Belle, coraggiose e forti

  Oggi 9 Marzo. Anche quest’anno la festa della donna è già trascorsa. Le mimose possono tornare a essere solo mimose, ad abbellire giardini e viali. Le donne possono tornare a fare le donne. Ieri è stata tutta una profusione d’auguri, come da protocollo. Ovunque…

Phasor

Un vento non può fermarsi, un albero non può muoversi ma l’amore non conosce la forma delle anime… PHASOR Sono Phasor, sono il tuo vento tu mi hai dato nome Io conosco la tua materia ti racconto del mondo e sposto le nuvole per te…

Le campane in cima alla collina

certe sere… quelle sere che neanche l’aria riesce a riempire vado su, in cima alla collina dove le campane salutano il mare ascolto la mancanza di te ho smesso di chiedermi “se…” ho finito tutte le risposte guardo le barche galleggiare nel sole basso e…

Hopper. Stanza a New York 1932

E dunque… dunque qualcuno avrebbe dovuto parlare, urlare magari, sbattere qualcosa. Stavano. Chiusi dietro una finestra aperta come un dipinto di Hopper, stavano. Avrebbe potuto girarsi lei, lei con il suo vestito rosso. Avrebbe potuto guardarlo e magari dirgli che non capiva, o che capiva…

L’aquilone

Avevo trovato quella casetta in collina, dopo aver accompagnato il mio secondo matrimonio, verso un naufragio lento e forse per questo, senza disperazione. Alla fine, tutto si era concluso con dei numeri: anni, mesi, giorni; trasformati in cifre da scrivere su assegni. Ricordi quantificati in…

La nenia della neve

rimase ad ascoltare la neve che copriva le cose rimboccava le coperte ai piedi delle case posava candidi cuscini sui tetti sulle panchine solitarie. era una nenia quella notte di neve poteva quasi crederci che ci fosse qualcuno qualcuno che avesse cura del suo mondo…