Amanda

Respira Amanda sospira ricordi bagnati di pioggia odori, umori, effluvi di cielo e di terra femmina terra che nutre quei rami protesi domande gridate a un cielo troppo lontano Respira Amanda pioggia e parole sospese promesse bugiarde incapaci di resistere al tempo d’autunno, alla liquida malinconia al tintinnare di un…

Viaggiatrice freelance

ci sono delle persone che nascono per essere amate a prescindere dalla loro età, dall’aspetto fisico, dalle loro attitudini attirano l’amore, la devozione non si sa come e perché ma avranno sempre attorno gente che penderà dalle loro labbra che camminerà sull’acqua per un loro sorriso che farà di tutto…

C’erano una volta i temporali estivi

C’erano una volta i temporali estivi arrivavano alla fine di agosto dopo mesi di siccità quella pioggia scosciante sembrava placare l’arsura di quella terra scura che dava senza chiedere. C’era una volta lui che quando c’erano i temporali estivi arrivava con un vecchio ombrello nero a tratti rosicchiato dai topi….

Iniziò cosi…

  la mattina del 13 ottobre 2011… rilessi quello che avevo scritto durante una delle mie notti, dove il silenzio è scandito dal rumore dei polpastrelli che battono un ritmo veloce sulla tastiera. la storia era là, ferma sullo schermo, esattamente come l’avevo lasciata. andavo con il cursore su e…

Ottobre

una volta c’erano gli odori di ottobre l’odore della cartella nuova dell’astuccio con tutti i colori la scatolina con 12 colori giotto con l’immagine di giotto ragazzetto che disegnava su un masso il barattolino della colla coccoina che profumava di mandorle con dentro un pennellino che inevitabilmente si appiccicava il…

Angela. Il caffè delle cinque.

La finestra dello studio dava sulla piazzetta laterale. Era una piccola piazza con le lastre di pietra, le basole, levigate dalla storia passata e dalle storie di ogni giorno. Stava dietro due palazzi patrizi, uno dei quali adibito a uffici e l’altro abbandonato. Il bar gelateria F.lli Turco aveva adottato…

Vorrei un silenzio che profumi di sapone

mi piacevano quei silenzi che profumavano di sapone quegli occhi che domandavano senza chiedere quelle mani incapaci di stare ferme ma capaci di fare… fare e ancora fare senza sosta e senza dubbio vorrei un po’ di quel tono sicuro un po’ di quell’aspra dolcezza un po’ di quel passo deciso…

Decisi che doveva accadere di martedì.

Decisi che doveva accadere di martedì. Evitai il lunedì. Il lunedì si va dal dentista, si pagano le bollette, si telefona al commercialista. Non mi andava di dare una svolta alla mia vita di lunedì, ecco! Non è vero, il lunedì mi serviva per rigirarmi tra mani e coscienza, tante…

alba per sempre

e dopo tutto un fiume di parole dopo tanto tempo tra le parole e i ricordi dopo tanto silenzio tra i ricordi e i pensieri rimase a guardare quell’immagine che conosceva a memoria sorrise di quel sorriso speciale che ha la malinconia della sera e rimase con le mani bagnate…

La rosa

la mattina dopo lei andò via lasciando la sua rosa in un bicchiere di plastica sul tavolino accanto al letto fu l’ultima cosa che guardò prima di chiudere la porta dell’albergo quella rosa rossa dentro uno stupido bicchiere di plastica una macchia rossa in una stanza vuota. la rosa era…