11 Settembre

Avrei voluto che mi dessi un bacio prima di andartene non che raccogliessi tutti i tuoi ordinati pensieri e li mettessi nella cartellina di pelle ogni pensiero con la sigla del tuo nome sotto avrei voluto che mi dessi un bacio prima di andartene non che ti guardassi le lucide…

C’erano una volta i temporali estivi

C’erano una volta i temporali estivi arrivavano alla fine di agosto dopo mesi di siccità quella pioggia scosciante sembrava placare l’arsura di quella terra scura che dava senza chiedere. C’era una volta lui che quando c’erano i temporali estivi arrivava con un vecchio ombrello nero a tratti rosicchiato dai topi….

La locanda della luna

  C’era una volta… una foresta grandissima, da una parte e dall’altra si trovavano due piccoli paesi. Per comunicare tra di loro, per commerciare le loro merci, gli abitanti dei due paesi dovevano attraversare la foresta, a cavallo ci mettevano due interi giorni, alcuni la attraversavano a piedi, altri in carrozza….

L’estate fa rumore di uomini

i rumori dell’estate sanno di uomini. d’estate dalle finestre spalancate escono rumori di piatti e telegiornali di chiacchiere e voci di bimbi chitarre accordate e canzoni strillate latrati di cani e pigolii di nidiate “passami l’acqua” “non tornare tardi” “portarti il sacco della spazzatura” d’estate le verande sono piene di…

Piccola storia tibetana

è entrata ronzando. la guardo seguendo il suo volo ubriaco. si posa sul piano di lavoro della mia cucina, prendo uno strofinaccio poi penso ai monaci del tibet, loro hanno dei campanellini ai piedi in modo che, quando camminano, le formichine possano allontanarsi. poso lo strofinaccio e apro la finestra,…

Il venditore di rose

  Mi chiamo Qasim, la mattina lavoro ai mercati generali la sera distribuisco rose nelle vie del centro, nelle piazze, nei locali. Non è un lavoro ma è una cosa che faccio con attenzione forse perchè era scritto già nel mio destino, Qasim vuol dire “colui che distribuisce”. Mi piace…

la ventiquattresima luna

la ventiquattresima luna guardava distratta le follie degli uomini piccole follie in effetti, sempre uguali osservò la donna e la riconobbe era lei che scrutava la notte in cerca del sogno perduto la ventiquattresima luna ricordò come la vide quella sera era ferma sull’argine del fiume intrecciata a un sogno…

Era l’estate del 1977.

  L’estate del 1977 stava quasi finendo, la mia prima estate da ragazzina. Io ero una bambina che si arrampicava sugli alberi, costruiva capanne e difendeva a spada tratta tutte le cause perse, odiava il colore rosa e l’unico modo piacevole per giocare con le bambole era quello di staccare…

Silenzi e parole

Il barattolo del caffè era sempre stato sul ripiano accanto allo zucchero. Era un barattolo di latta verde scuro con decori floreali, la dalia rosa era leggermente scalfita. Il tappo aveva il bordo ammaccato proprio vicino al gancio di metallo che lo bloccava. Quell’ammaccatura rallentava un po’ l’operazione della chiusura….

Il pezzetto d’America sotto al cuscino.

Amedeo si schermò gli occhi con la mano, il sole era ancora alto. La collina era già stata mietuta e le spigolatrici erano passate. Zolle di terra nera spuntavano tra il giallo delle stoppie. Le cicale riempivano ogni spazio di silenzio. Si asciugò il sudore con un fazzoletto sporco, poi…