Fratture multiple scomposte

Quando scrissi “Fratture multiple scomposte” mi resi conto che era una storia che doveva essere raccontata, immaginai da subito un palcoscenico e un uomo che potesse darla al pubblico così come l’avevo scritta: semplice, brutale, senza alibi. Pensavo a Saro Minardi, un attore e regista…

La granita al limone

La mia infanzia era piena di nonni e di zii che abitavano con noi nella nostra grande casa. Era una famiglia allargata, di quelle che allargavano le case per fare posto a tutti. Il tavolo della cucina, aveva avuto delle modifiche nel corso degli anni,…

Poesie Ignoranti

Nasce, il 25 luglio 2020, il primo volume della raccolta Poesie Ignoranti. “È mia convinzione credere che fare poesia appartenga ai poeti veri, quelli che conoscono la metrica e le varie combinazioni stilistiche, il linguaggio ricercato e tutto quello che trasforma dei versi in poesia…

La notte delle streghe

– Guarda la Luna e segna il tuo passo. Abher trhiska varua garua arghura mager sirhen. Questa è la notte delle streghe, figlie d’Albedo. Guarda la Luna e segna il tuo passo. Girano attorno alla madre Luna, le figlie capricciose con gli occhi color della…

Giorni d’autunno.

L’alba arrivava lenta con il ritmo degli zoccoli sul selciato e gli scossoni del carretto carico di sogni interrotti. Avanzava la carovana ancora silente. Dormivano i piccoli, tra sacchi di iuta e gerle intrecciate da vecchie mani esperte. Fingevano di dormire i giovani, un po’…

Immaginando la Signora Cecioni

Pronto! Sì, so’ a signora Cecioni. Come ha detto, scusi? ……. Ah! Dice che devo morì. Come? Scusi? Sta linea è disturbata, ma da dove chiama? Se sente lontano. Madonna santa come se sente… è tutto disturbato. ……… Ah! Chiama dall’Aldilà. Mah… sa, non so…

A spasso con i ricordi

decidi il percorso del giorno le soste obbligate quelle volute bagaglio a mano il resto lo prendi strada facendo decidi le cose da vedere quelle da comprare e portare via quelle inutili ma simpatiche quelle pesanti ma purtroppo necessarie decidi decidere è un bel verbo…

La borsa gialla

Si andava ogni due settimane in ospedale per controllo e per conforto. Il medico era, finalmente, quello giusto. Andavamo sempre io e lei. Durante la strada parlavamo, io parlavo, raccontandole di sciocchezze che agghindavo come la tavola della domenica e lei sorrideva e rispondeva alle…

Qua non c’è campo…

e quindi??? e quindi è già natale scambiati gli auguri mangiato tanto e tra un po’ si ricomincia ci si riempie di tante cose buone eppure qua e là rimangono dei vuoti che non riusciamo a colmare quegli auguri che non arriveranno buon natale ovunque…

Un uomo sotto la pioggia

camminava dritto nonostante il tempo quello che aveva trascorso aveva un lungo impermeabile sopra un abito scuro e scarpe di ottima fattura camminava dritto portando con sé solo un piccolo ombrello era l’unico modo che conosceva per attraversare il giorno per arrivare a quello dopo…