Il sasso

Il sasso

aveva corso tantoera stanco sudato e sporcoaveva un malessere sparsonon capiva bene dove avesse maleaspettava di fermarsi per poter vedere e capirema era sempre così … si sarebbe fermato più avantiun po’ più avantipoi…chissà perchè quel sasso stava lìchissà perchè gli occhi non lo viderochissà…

Vuoi sapere come va…

pezzi di anima sparsi… ecco come va e… sinceramente non so ancora come fai ad amarmi io che non mi amerei se mi conoscessi ma amo te… perchè sei folle sei totalmente pazzo ad esserti innamorato di me a voler conoscere i labirinti del mio…

Lei come una foglia

La foglia

chissà se era stata felice per tutto quel tempo che a lei parve infinitoattaccata in quel punto da quando era nata fino a quel momentoera cresciuta e aveva affrontato piogge e ventiaveva resistito tante volte alla voglia di mollaredi lasciarsi andarechissà se adesso staccata da…

La bolla

la magia, il fascino delle bolle di sapone restiamo incantati, rapiti, da quel modo strano di volare poi lieve come un sogno si appoggia a qualcosa e mantiene la sua forma e quei colori magnifici d’un tratto, quasi inspiegabilmente,… scoppia lasciando solo un macchiolina umida…

Piove…

  piove… dal mare sale un cielo nero che sa di cose calde di odore di legna bruciata e vecchie giacche di lana il mare racconta storie lontane di uomini e donne perduti nelle nebbie ne riporta le urla disperate salendo sugli scogli cop rendo…

“scusa”

C’erano parole posate ovunque parole pesanti da spostare poi c’erano quelle vecchie e impolverate lasciate là da chissà quanto c’era un odore di stantio di muffa e quel cattivo odore di cose senza vita abbiamo spostato parole da un angolo all’altro senza fare nessun ordine…

Sia così

concedo al giorno di ritirarsi avanzi la notte con il suo carico di stelle e di sogni che la magia duri fino all’alba e poi si dissolva senza lasciare traccia perchè il nuovo giorno non inciampi nei sogni ed entri già vinto

Il viaggio

avevo letto tante belle parole nel corso del mio viaggio mi ero persa dentro lo spazio tra una parola e l’altra avevo respirato quelle parole di aria e di venti mi ero arrampicata sulle colline dei discorsi seguendo consonanti panciute e ansimanti e mi ero…

Viola

viola aprì le braccia sorrise al mondo sentì nell’aria profumi buoni ascoltò le note i piedi scalzi si mossero leggeri le mani disegnarono volute eleganti abbracciò l’aria lasciò che l’aria la sfiorasse sorrise seducente inconsapevolmente. viola muoveva il corpo lento sinuoso nell’aria dentro l’aria riempiedola…

Le parole inutili

“niente è più stupido delle parole inutili” già, come se si potessero mettere le etichette alle parole le parole che vagano libere e arrivano a ondate riempiendo ogni spazio e d’un tratto si ha la sensazione di perdere l’aria e quelle parole che girano vorticosamente…