Il pensiero felice

  – Cosa fai ancora attaccata al quel ramo? Sono tutte andate via. – Io aspetto ancora un po’. – Cosa aspetti? – Che il ghiaccio si sciolga. – Ma la primavera è lontana, avrai giorni di freddo, di gelo, il vento ti sferzerà, cercherà…

Un semplice pomeriggio d’autunno

Fuori il vento colorava di rosso e di giallo quel semplice pomeriggio d’autunno. Gialla, la mia cucina era di un giallo solare, denso di parole e di persone che erano passate come viandanti in sosta, lasciando un po’ di sé. Sei entrato nella mia cucina…

E buonanotte ai morti

e buonanotte ai morti, ma ai morti per davvero, quelli morti per sempre, quelli dimenticati perché sono morti quando il mondo era distratto da altro quelli che hanno il nome uguale per tutti: vittime quelli che fanno parte di un totale quelli che servono per…

11 Settembre

Avrei voluto che mi dessi un bacio prima di andartene non che raccogliessi tutti i tuoi ordinati pensieri e li mettessi nella cartellina di pelle ogni pensiero con la sigla del tuo nome sotto avrei voluto che mi dessi un bacio prima di andartene non…

C’erano una volta i temporali estivi

C’erano una volta i temporali estivi arrivavano alla fine di agosto dopo mesi di siccità quella pioggia scosciante sembrava placare l’arsura di quella terra scura che dava senza chiedere. C’era una volta lui che quando c’erano i temporali estivi arrivava con un vecchio ombrello nero…

L’estate fa rumore di uomini

i rumori dell’estate sanno di uomini. d’estate dalle finestre spalancate escono rumori di piatti e telegiornali di chiacchiere e voci di bimbi chitarre accordate e canzoni strillate latrati di cani e pigolii di nidiate “passami l’acqua” “non tornare tardi” “portarti il sacco della spazzatura” d’estate…

Piccola storia tibetana

è entrata ronzando. la guardo seguendo il suo volo ubriaco. si posa sul piano di lavoro della mia cucina, prendo uno strofinaccio poi penso ai monaci del tibet, loro hanno dei campanellini ai piedi in modo che, quando camminano, le formichine possano allontanarsi. poso lo…

la ventiquattresima luna

la ventiquattresima luna guardava distratta le follie degli uomini piccole follie in effetti, sempre uguali osservò la donna e la riconobbe era lei che scrutava la notte in cerca del sogno perduto la ventiquattresima luna ricordò come la vide quella sera era ferma sull’argine del…

Era un tempo di maggio

ti ricordi come splendeva il sole quel giorno che andammo a comprare la ginestra? c’era quel sole di maggio che solleticava la pelle e per questo ci veniva da ridere o forse era la tua mano tra la mia che stringendosi ad ogni passo procurava…