L’estate fa rumore di uomini

i rumori dell’estate sanno di uomini. d’estate dalle finestre spalancate escono rumori di piatti e telegiornali di chiacchiere e voci di bimbi chitarre accordate e canzoni strillate latrati di cani e pigolii di nidiate “passami l’acqua” “non tornare tardi” “portarti il sacco della spazzatura” d’estate…

Piccola storia tibetana

è entrata ronzando. la guardo seguendo il suo volo ubriaco. si posa sul piano di lavoro della mia cucina, prendo uno strofinaccio poi penso ai monaci del tibet, loro hanno dei campanellini ai piedi in modo che, quando camminano, le formichine possano allontanarsi. poso lo…

la ventiquattresima luna

la ventiquattresima luna guardava distratta le follie degli uomini piccole follie in effetti, sempre uguali osservò la donna e la riconobbe era lei che scrutava la notte in cerca del sogno perduto la ventiquattresima luna ricordò come la vide quella sera era ferma sull’argine del…

Era un tempo di maggio

ti ricordi come splendeva il sole quel giorno che andammo a comprare la ginestra? c’era quel sole di maggio che solleticava la pelle e per questo ci veniva da ridere o forse era la tua mano tra la mia che stringendosi ad ogni passo procurava…

Il cormorano

oggi a cava d’aliga, giornata grigia e ventosa la pioggia arriva a tratti, come ricordi malinconici il mare si gonfia e si arrotola inventando riccioli bianchi si infrange sugli scogli e si allunga sulla spiaggia guardo, oltre le sedie vuote del bar, il mare e…

A ogni uomo che è padre di qualcuno

a ogni papà… a ogni uomo che è padre di qualcuno, padre di un’idea di uomo, padre di un progetto di uomo, a ogni uomo che affianca un uomo che cresce, una donna che cresce, che a volte fatica a capire a quell’uomo che rimane…

Nel momento prima dell’alba

mi piacerebbe, vorrei tanto ascoltare ancora le tue parole sentire la tua risata che faceva eco dentro di me e mi portava in posti che solo tu conoscevi. adesso guardo tutte le mie parole lasciate a metà quelle rimaste ai piedi del letto come coperte…

Il cancello

  ho oltrepassato ancora quel cancello dai cardini asciutti come occhi senza lacrime cigola come un pianto mai nato lacerandomi l’anima vorrei strapparlo dai miei ricordi ma ci sbatto contro graffiandomi le mani ricevo quei sorrisi in camice bianco mentre seppellisco qualcosa di te qualcosa…

Quei vestiti stretti delle donne

  chissà cosa pensano le donne mentre vanno con i loro silenzi lungo i giorni con il tempo stretto chissà cosa pensano mentre scelgono i sorrisi da abbinare a chi hanno di fronte chissà cosa pensano mentre fanno finta di chiacchierare e sistemano il mondo…

Scriverò di quel ponte

raccontami qualcosa prendimi ancora per mano e raccontami di come fu che si incontrarono di come le parole si intrecciarono e divennero ponte ascolterò senza fiatare  camminerò con gli occhi bassi per non farmi distrarre non importerà se attraverseremo strade e città tu racconta e…