Il palloncino blu e l’Alter Ego

C’era una volta un palloncino blu, scappato dalla mano di qualcuno. Volò velocissimo verso qualcosa, in effetti non sapeva neanche dove stesse andando, ma grande fu la sua sorpresa quando si fermò. Cercò di capire chi lo stesse tenendo, rischiando di esplodere, si piegò verso…

L’amore è di momentanea natura

  Il terzo bottone del paltò era dello stesso rosso cupo dei mattoni della chiesa. Doveva essere stato un bel paltò elegante, anni prima, di un bel panno spesso color fumo di Londra con quella fila di bottoni neri tranne il terzo. Proprio quel terzo…

Amanda

Respira Amanda sospira ricordi bagnati di pioggia odori, umori, effluvi di cielo e di terra femmina terra che nutre quei rami protesi domande gridate a un cielo troppo lontano Respira Amanda pioggia e parole sospese promesse bugiarde incapaci di resistere al tempo d’autunno, alla liquida…

25 settembre, più o meno, alle tre del pomeriggio.

Quell’anno l’autunno cominciò il venticinque settembre, più o meno alle tre del pomeriggio. L’estate era stata turbolenta, picchi di caldo e improvvisi acquazzoni, il vociare di quella stagione dai sapori dolci e salati senza mezze misure. D’un tratto, quel venticinque settembre, poco prima di mezzogiorno,…

Turistafaidate

Una domenica mattina di inizio settembre, dopo aver camminato per due chilometri e mezzo e attraversato un canale con una chiatta, una turistafaidate arriva nel cuore della città. È un cuore strano, batte un ritmo cantilenante, di tamburi e campane. Lasciato il lungomare si addentra…

La locanda della luna

  C’era una volta… una foresta grandissima, da una parte e dall’altra si trovavano due piccoli paesi. Per comunicare tra di loro, per commerciare le loro merci, gli abitanti dei due paesi dovevano attraversare la foresta, a cavallo ci mettevano due interi giorni, alcuni la…

Il venditore di rose

  Mi chiamo Qasim, la mattina lavoro ai mercati generali la sera distribuisco rose nelle vie del centro, nelle piazze, nei locali. Non è un lavoro ma è una cosa che faccio con attenzione forse perchè era scritto già nel mio destino, Qasim vuol dire…

Era l’estate del 1977.

  L’estate del 1977 stava quasi finendo, la mia prima estate da ragazzina. Io ero una bambina che si arrampicava sugli alberi, costruiva capanne e difendeva a spada tratta tutte le cause perse, odiava il colore rosa e l’unico modo piacevole per giocare con le…

Le lunghe estati.

C’erano certi silenzi, dove le strade, le case, si raccontavano. Erano quei pomeriggi di certe lunghe estati. I villeggianti erano tutti a mare, con le sdraio di tela a righe, i pesanti ombrelloni di legno, i salvagenti per i bambini già gonfiati e le pagliette…

Prova costume

  Nel negozio non c’è tanta gente, bene. Nel negozio non c’è nessuno che conosco, benissimo. Nel negozio non si vede la commessa, wow è il mio giorno fortunato…!!! Mi sembra di grattare la vernice argentata da un biglietto fortunato: ogni grattata è un premio….