Le tazze azzurre

  La zia Rosina aveva delle tazze azzurre per il caffè della colazione. Non erano le tazzine importanti del servizio di porcellana fine, quelle che usava quando venivano le amiche nei lunghi pomeriggi invernali. Le tazze del mattino erano di ceramica, tutte azzurre senza decori,…

Una storia di Natale

  lui sbuffava sempre quando sbucava subito dopo la curva ed era così bello che cominciò ad aspettarlo e, un giorno, si rese conto di essersi innamorata. per farsi notare agitava al vento i suoi rami pieni di fiori lui, passandole accanto fischiava e sbuffava…

Il pensiero felice

  – Cosa fai ancora attaccata al quel ramo? Sono tutte andate via. – Io aspetto ancora un po’. – Cosa aspetti? – Che il ghiaccio si sciolga. – Ma la primavera è lontana, avrai giorni di freddo, di gelo, il vento ti sferzerà, cercherà…

Un semplice pomeriggio d’autunno

Fuori il vento colorava di rosso e di giallo quel semplice pomeriggio d’autunno. Gialla, la mia cucina era di un giallo solare, denso di parole e di persone che erano passate come viandanti in sosta, lasciando un po’ di sé. Sei entrato nella mia cucina…

E buonanotte ai morti

e buonanotte ai morti, ma ai morti per davvero, quelli morti per sempre, quelli dimenticati perché sono morti quando il mondo era distratto da altro quelli che hanno il nome uguale per tutti: vittime quelli che fanno parte di un totale quelli che servono per…

11 Settembre

Avrei voluto che mi dessi un bacio prima di andartene non che raccogliessi tutti i tuoi ordinati pensieri e li mettessi nella cartellina di pelle ogni pensiero con la sigla del tuo nome sotto avrei voluto che mi dessi un bacio prima di andartene non…

C’erano una volta i temporali estivi

C’erano una volta i temporali estivi arrivavano alla fine di agosto dopo mesi di siccità quella pioggia scosciante sembrava placare l’arsura di quella terra scura che dava senza chiedere. C’era una volta lui che quando c’erano i temporali estivi arrivava con un vecchio ombrello nero…

La locanda della luna

  C’era una volta… una foresta grandissima, da una parte e dall’altra si trovavano due piccoli paesi. Per comunicare tra di loro, per commerciare le loro merci, gli abitanti dei due paesi dovevano attraversare la foresta, a cavallo ci mettevano due interi giorni, alcuni la…

Il venditore di rose

  Mi chiamo Qasim, la mattina lavoro ai mercati generali la sera distribuisco rose nelle vie del centro, nelle piazze, nei locali. Non è un lavoro ma è una cosa che faccio con attenzione forse perchè era scritto già nel mio destino, Qasim vuol dire…

la ventiquattresima luna

la ventiquattresima luna guardava distratta le follie degli uomini piccole follie in effetti, sempre uguali osservò la donna e la riconobbe era lei che scrutava la notte in cerca del sogno perduto la ventiquattresima luna ricordò come la vide quella sera era ferma sull’argine del…