Un semplice pomeriggio d’autunno

Fuori il vento colorava di rosso e di giallo quel semplice pomeriggio d’autunno. Gialla, la mia cucina era di un giallo solare, denso di parole e di persone che erano passate come viandanti in sosta, lasciando un po’ di sé. Sei entrato nella mia cucina…

E buonanotte ai morti

e buonanotte ai morti, ma ai morti per davvero, quelli morti per sempre, quelli dimenticati perché sono morti quando il mondo era distratto da altro quelli che hanno il nome uguale per tutti: vittime quelli che fanno parte di un totale quelli che servono per…

L’amore è di momentanea natura

  Il terzo bottone del paltò era dello stesso rosso cupo dei mattoni della chiesa. Doveva essere stato un bel paltò elegante, anni prima, di un bel panno spesso color fumo di Londra con quella fila di bottoni neri tranne il terzo. Proprio quel terzo…

11 Settembre

Avrei voluto che mi dessi un bacio prima di andartene non che raccogliessi tutti i tuoi ordinati pensieri e li mettessi nella cartellina di pelle ogni pensiero con la sigla del tuo nome sotto avrei voluto che mi dessi un bacio prima di andartene non…

C’erano una volta i temporali estivi

C’erano una volta i temporali estivi arrivavano alla fine di agosto dopo mesi di siccità quella pioggia scosciante sembrava placare l’arsura di quella terra scura che dava senza chiedere. C’era una volta lui che quando c’erano i temporali estivi arrivava con un vecchio ombrello nero…

La locanda della luna

  C’era una volta… una foresta grandissima, da una parte e dall’altra si trovavano due piccoli paesi. Per comunicare tra di loro, per commerciare le loro merci, gli abitanti dei due paesi dovevano attraversare la foresta, a cavallo ci mettevano due interi giorni, alcuni la…

Il venditore di rose

  Mi chiamo Qasim, la mattina lavoro ai mercati generali la sera distribuisco rose nelle vie del centro, nelle piazze, nei locali. Non è un lavoro ma è una cosa che faccio con attenzione forse perchè era scritto già nel mio destino, Qasim vuol dire…

la ventiquattresima luna

la ventiquattresima luna guardava distratta le follie degli uomini piccole follie in effetti, sempre uguali osservò la donna e la riconobbe era lei che scrutava la notte in cerca del sogno perduto la ventiquattresima luna ricordò come la vide quella sera era ferma sull’argine del…

Era l’estate del 1977.

  L’estate del 1977 stava quasi finendo, la mia prima estate da ragazzina. Io ero una bambina che si arrampicava sugli alberi, costruiva capanne e difendeva a spada tratta tutte le cause perse, odiava il colore rosa e l’unico modo piacevole per giocare con le…

Silenzi e parole

Il barattolo del caffè era sempre stato sul ripiano accanto allo zucchero. Era un barattolo di latta verde scuro con decori floreali, la dalia rosa era leggermente scalfita. Il tappo aveva il bordo ammaccato proprio vicino al gancio di metallo che lo bloccava. Quell’ammaccatura rallentava…