I giorni e il loro cielo

ci sono giorni che stanno ad aspettare
con la mano in tasca
e lo sguardo distratto per finta
aspettano
l’attesa ha sempre un suono strano
un tumultuoso silenzio
la postura di una polena che aspetta l’onda
ci sono giorni che hanno un’attesa dentro
intrecciano le ore con le mani callose
eppure è lieve quel tocco di quasi delusione
l’attesa è un respiro smorzato
lasciato nell’aria
come qualcosa da fare
ci sono giorni
che hanno un volo di pensieri dentro
e gli occhi seguendo quel fluttuare
finiscono per guardare il cielo
c’è sempre un cielo sopra i giorni
un cielo qualunque
un cielo che avrà il nome che ciascuno vorrà