Fratture multiple scomposte

Quando scrissi “Fratture multiple scomposte” mi resi conto che era una storia che doveva essere raccontata, immaginai da subito un palcoscenico e un uomo che potesse darla al pubblico così come l’avevo scritta: semplice, brutale, senza alibi. Pensavo a Saro Minardi, un attore e regista che avevo ammirato, qualche anno fa nel suo “Libero Amleto”, mi era così piaciuto da rivederlo più volte. Rosario Minardi, per gli amici Saro, un professionista dello Stabile di Catania che ha fatto cinema, teatro, televisione, con un curriculum di tutto rispetto… io, intanto, scrivevo e immaginavo la sua mimica, il suo modo diretto di arrivare al pubblico, ma non ci avevo mai parlato, se non per complimentarmi a un suo spettacolo. Mi procurai il suo numero di telefono e gli mandai un messaggio dove mi presentavo e gli comunicavo che avevo scritto un monologo e mi ero ispirata a lui come attore. Dopo il primo giorno di silenzio, pensai che probabilmente, non leggeva i messaggi da numeri sconosciuti, invece il giorno dopo, scusandosi per il ritardo nel rispondere, mi scriveva che era a teatro a Trieste e che stava facendo le prove del “Mastro Don Gesualdo”. Era incuriosito e mi chiese di mandargli il testo, lo avrebbe letto appena avesse avuto tempo. Così, mandai “Fratture multiple scomposte” e rimasi con l’ansia, ansia d’autore, in attesa di una qualche risposta. Il primo giorno pensai che magari era occupato, il secondo giorno che: – Ma figurati… Giovanni Verga, Maria Carmela Miccichè… non c’è storia! Sicuramente non gli è piaciuto e magari, proprio perché è una brava persona, un signore, mi scriverà qualcosa tipo “sì, particolare, ma per il momento sono troppo impegnato, magari più avanti le farò sapere”. Il terzo giorno, ero al bar a fare colazione e suona il cellulare, era lui. Ero pronta a dire “grazie, gentilissimo”, ma lui aveva già cominciato: – Ho letto il copione, lo rileggerò ancora. Adesso sto partendo per la Campania dove farò Virginia Woolf e poi ho altri spettacoli in giro per l’Italia, in effetti sono davvero pieno di lavoro, dopo un anno e mezzo di fermo, adesso ho la stagione piena, davvero… non so come farò ma voglio farlo.

Silenzio, il mio. – Quindi ti, le, è piaciuto?

– Sì, tanto. Lo porterò in scena ma devo organizzarmi con le date.

Silenzio di nuovo, sempre il mio. Poi, abbiamo parlato per un’oretta buona del testo, e della storia.

Giovanni Verga, Virgina Woolf, Maria Carmela Miccichè… mah! Carino però!

Quindi, permettetemi di essere felice nell’annunciare che il 30 Luglio 2021, in prima assoluta, Rosario Minardi debutterà a Scicli, con “Fratture multiple scomposte” di Maria Carmela Miccichè, e il 31 porterà in scena lo stesso testo a Noto.

😉

In tutto questo percorso ho avuto dei sostenitori importanti, Salvo Nicita, direttore artistico di OfficinOff che ha prodotto lo spettacolo e lo ha inserito nella rassegna Teatral-mente e l’Azienda Damigella che lo ha sostenuto come sponsor, a loro il mio grazie di cuore.

Maria Carmela Miccichè