La notte di San Giovanni

La notte di San Giovanni era, una volta, la notte magica. A mezzanotte le donne anziane “passavano” alle più giovani i riti per “levare il sole”, “calmare la paura”, “allontanare le trombe marine”, “levare i vermi”, “fare unguenti e pomate per curare il bruciato”, “far cadere le verruche”, addirittura per vedere in sogno l’uomo che avrebbero sposato. Purtroppo, per mia natura, ho sempre creduto alla spiegazione logica di queste cose, ma il fascino di questa notte rimane e credo che la forza delle donne sia anche questa: tramandarsi i segni per sconfiggere qualcosa che fa male.
Era la notte delle donne, gli uomini tacevano e aspettavano che avessero finito. Nelle stanze chiuse, il mormorio sommesso di preghiere che le donne giovani dovevano imparare. Non ho mai partecipato a questi riti, a casa mia non si usava, mia nonna anche se rispettava queste usanze e aveva amiche che sapevamo come fare, era troppo abituata a sbrigarsela da sola, così né mia nonna né mia mamma impararono mai i riti della notte di San Giovanni. Adesso non saprei dire se succede ancora, ma rimane tuttavia una notte particolare, una notte di femmine e litanie, di una magia buona e di buoni auspici.
Con questi vecchi ricordi sussurrati, con la luna che veglia sulle figlie e sulle sorelle, vi auguro una notte morbida.