Latin lover

aveva occhi che ridevano
e campi estesi di solitudini
dove coltivava bugie e grandi amori

aveva laghi di silenzi
dove non entravano neanche le sue amanti
ma donava loro, meravigliose parole usate

aveva grandi tasche
con dentro pezzi di poesie
e rancori antichi

amava sfidare le tempeste
segnava in ordine i fulmini che acciuffava
e cercava l’ombra per proteggersi dal sole

la sera, sedeva accanto al mondo
e si raccontava una storia triste
aspettando che arrivasse la luna

a volte, prendeva il cielo per mano
e andava su per vecchi sentieri
dove spuntavano fiori senza nome

aveva lo sguardo da ragazzino
sotto i capelli bianchi
e la piega severa delle labbra

e un vecchio battito di cuore
sotto al taschino
con dentro una penna blu

aveva gli occhi che ridevano
mentre scriveva ancora “ti amo”
bellissimo e bugiardo