I murella

Ci sono delle espressioni dialettali tanto straordinarie quanto intraducibili.
Ufficio postale. Lei, una signora non più giovane con un taglio di capelli corto artistico, asimmetrico, piumino corto color mattone abbinato al colore dei capelli, sotto al giubbotto, dei pantacollant neri dentro scarpe in tinta dalla foggia branduardimenestrello. L’impiegato chiede che operazione deve fare, lei, parte già risentita, immagino dalle puntate precedenti.
– Questo è il libretto e devo prendere i soldi.
L’impiegato cerca di essere gentile e chiede spiegazioni dettagliate.
A questo punto, lei, a voce alta come a giustificare il suo atteggiamento e forse anche le sue scarpe, dice: – No, è che l’altra volta per darmi i soldi hanno fatto tanti murella!
Ecco, la cosa bella di oggi! Credo sia un’espressione bellissima “fari murella”, non la sentivo da tempo. Letteralmente “i murella” sono quei versetti, quei giochetti di suoni che si fanno ai neonati per farli ridere, a volte l’espressione veniva usata anche in modo un po’ canzonatorio per definire i dialoghi e i vezzeggiativi che usavano gli innamorati tra di loro. Immaginare un impiegato delle poste italiane che fa “i murella” con una cliente per non darle i soldi, è bellissimo 🙂
Gli uomini: uno spettacolo!