Daniela Carrasco e tutte le donne come lei.

Quando un uomo, una donna, un essere umano,
quando uno stato, un governo,
non ha le parole per far valere le proprie ragioni,
quando non ha parole e usa la violenza
HA GIÀ PERSO.

per lei e per tutte le donne come lei
quelle che fanno tanta paura
che bisogna essere in tanti per prenderle
e bisogna essere forti come bestie
altrimenti non è possibile farle tacere,
bisogna violentarle per ore
per essere sicuri che siano solo donne:
solo donne.
una sola donna contro tanti uomini
tanti uomini
forti
armati
e arrabbiati
altrimenti non è possibile farcela
non è possibile farla tacere.
lei che era un mimo
lei continua a parlare
a raccontare di quanti uomini
forti
armati
e arrabbiati
ci sono voluti per farla tacere
e ridevano mentre la torturavano
ma erano sempre in tanti
forti
armati
e arrabbiati.
si facevano forza l’un l’altro
e si incitavano l’un l’altro
e si applaudivano l’un l’altro
gli uomini forti
che bisognava vederli
con i loro calzoni abbassati
con le loro urla che coprivano la loro paura
e le armi bene in vista
per ricordarsi chi comanda.
gli uomini forti
dentro divise a proteggere le loro identità
senza nomi e cognomi
erano uomini
erano tanti
erano forti
erano arrabbiati.
gli uomini forti
erano stati mandati
ubbidivano
erano forti per ubbidienza.
lei ha urlato fino a quando non si è spaccata in due
poi in tre
poi in tremila
poi in milioni di pezzi
fino ad arrivare dall’altra parte del mondo
e ogni pezzo
parla e racconta
di quegli uomini
che per prenderla e farla tacere
hanno dovuto dimostrare di essere tanti
forti
arrabbiati.
per lei e per tutte quelle come lei
quelle che fanno tanta paura
e gli uomini forti
non possono parlare con loro
non ce la fanno ad ascoltarle
non riescono a guardarle negli occhi
si perderebbero nei loro mondi
mondi che non comprendono
meglio piegarle
e se si ha troppa paura: ucciderle.
e, quelle maledette, parlano ancora
parlano da morte
e mostrano i loro mondi
così incomprensibili ai poveretti