Alessio ha un papà e una mamma.

Lui è Alessio, un bambino bellissimo di sei anni. L’età l’abbiamo capita tutti perché il papà di Alessio l’ha detta forte e chiara.
Alessio ha un papà e una mamma.
Alessio arriva a spiaggia con mamma, papà, va a spostare la macchina.
Alessio non parla: urla, piange, stride, squittisce, brontola, mugugna e piange, a volte è capace di fare tutto insieme e contemporaneamente.
Alessio grida che vuole bagnarsi. La mamma di Alessio lo spalma di crema e con una calma tra l’estasi e la santità: dice di no.
Alessio ripete il suo mantra incessantemente, lamentandosi e urlando ad alternanza.
La mamma di Alessio sciorina i suoi no come poste di rosario: si deve aspettare il papà.
Il compagnetto di Alessio entra in acqua. Alessio urla e, finalmente, arriva il papà di Alessio.
Tiriamo tutti un sospiro di sollievo e anche i gabbiani gioiscono.
<<Papi voglio fare il bagno>> urla, squittisce, brontola, lamentandosi Alessio.
<<Non puoi bagnarti, ancora!>>
I gabbiani volteggiano come condor sul papà di Alessio, probabilmente per capire come mai il papà di Alessio non abbia una coltivazione di fichi d’ India con tante spine da levarsi dopo la raccolta, per passare tempo, visto la predisposizione al martirio.
Alessio ricomincia imperterrito.
Tutti ci complimentiamo per la resistenza fisica, notevole, per un bambino di soli sei anni.
Il compagnetto di Alessio nuota come se fosse venuto a mare per quello.
Alessio urla. Il papà di Alessio rimprovera il compagnetto: <<Alessio ha solo sei anni, non può fare il bagno da solo.>>
L’altro bambino mentre nuota dichiara che anche lui ha sei anni e va sott’acqua. Noi, tutti quanti, gli crediamo senza ombra di dubbio.
Il papà di Alessio dice qualcosa, si capisce che i sei anni del figlio sono ancora nuovi. Alla fine, forse ha qualche sentore dell’incoraggiamento di tutta la spiaggia e, visto che anche dalla Tunisia non ne possono più, cede: <<Va bene, bagnati, ma con i braccioli.>>
Alessio urla ancora più forte, vuole fare il bagno come il compagnetto, senza braccioli.
Tutta la spiaggia ha dei braccioli gonfi che non si direbbe.
I gabbiani vanno verso la Finlandia.
Finalmente, Alessio fa il bagno con il papà, senza braccioli e nuota pure.
Forse galleggia naturalmente.
Silenziosamente ci stringiamo in una preghiera di ringraziamento.
<<Mamma, ho fame!>> Urla Alessio subito dopo il bagno.
<<Tra mezz’ora mangiamo tutti insieme>> sentenzia la mamma.
Immagino a Tunisi la gente chiudere le finestre.
Alessio, così bello!
Alessio con una mamma e un papà costruttori di infelicità di prima scelta.
Perché non coltivare fichi d’India, con tante belle spine da levarsi dopo la raccolta, così per passare il tempo… in silenzio.