Nel momento prima dell’alba

mi piacerebbe, vorrei tanto
ascoltare ancora le tue parole
sentire la tua risata che faceva eco dentro di me
e mi portava in posti che solo tu conoscevi.
adesso guardo tutte le mie parole lasciate a metà
quelle rimaste ai piedi del letto
come coperte nei primi giorni caldi d’estate
quando si pensa serviranno ancora
nel momento prima dell’alba
il momento più buio e freddo della notte.

guardo le mie parole lasciate a metà
ai piedi del letto del letto ormai vuoto
senza nemmeno i tuoi occhi
che vagavano incerti
che cercavo di incontrare per trovarmi
occhi che non mi riconoscevano
che sorridevano a pensieri che solo tu capivi
pensieri dove nessuno entrava più.

avrei tanto bisogno di sentire le tue mani
sentire che mi ascoltano
e non che mi afferrano disperate
oppure vorrei che mi afferrassero disperate
ancora una volta
e io ancora una volta proverei a rassicurarle.

guardo le mie parole ai piedi del letto
parole lasciate a metà
e vorrei capire cosa si prova ad andarsene
senza completare tutte le parole
se si sente l’indicibile freddo del rimpianto
o se invece si è finalmente liberi
di finire tutte le parole
di capire tutte le parole
e di respirarle senza affanno

(a mia madre)