Raccontami

 

– Guardati, sei vecchio. Non andrai mai in nessun posto. Tu e la tua mania di aspettare il treno giusto. Siamo invecchiati stando fermi. Non abbiamo visto nulla di questo mondo e adesso è troppo tardi. Non siamo in grado di muoverci, di camminare, non abbiamo soldi da spendere. Tu eri quello che voleva conoscere il mondo, voleva capire gli uomini. Adesso guardati, sei solo un povero vecchio che non si è mai mosso da questa panchina. Ricordi com’eri una volta? Riesci a ricordarti quanto dicevi di amarmi? Beh, anch’io ti amavo, mi piacevi più di ogni altro uomo sensato.
– E ti piaccio ancora. E tu piaci a me.
– E questa riflessione da dove salta fuori?
– Non salta fuori, è rimasta qua con noi tutto questo tempo. Ogni giorno con te è stato un viaggio, mi hai raccontato il mondo che vedevi, mi hai insegnato a capire gli uomini. Noi non ci siamo mai mossi è vero ma il mondo ogni giorno è passato da qua e tu non hai smesso di incuriosirti. Abbiamo visto il mondo cambiare come nessuno. Le stazioni sono il posto dove gli uomini arrivano e partono noi siamo stati fermi a guardarli e mi piace ancora il tuo modo di guardarli. E infine io ti piaccio ancora perché ogni giorno avresti potuto scegliere di prendere un treno e sei rimasta seduta accanto a me. Sono vecchio è vero, il mondo è pieno di uomini migliori di me e più sensati ma sono il tuo vecchio e tu non hai bisogno di uomini sensati. Adesso raccontami.