E buonanotte ai morti


e buonanotte ai morti,
ma ai morti per davvero,
quelli morti per sempre,
quelli dimenticati perché sono morti
quando il mondo era distratto da altro
quelli che hanno il nome uguale per tutti: vittime
quelli che fanno parte di un totale
quelli che servono per dare credibilità alla tragedia
quelli che non saranno mai eroi ma solo morti

buonanotte ai morti senza nessuno
ai morti di fame
ai morti di solitudine
ai morti di indifferenza

buonanotte ai morti sbagliati
quelli che hanno proprio sbagliato il momento
sono morti un attimo prima di diventare importanti
o sono morti un attimo prima di diventare un ricordo importante

buonanotte ai morti banali
quelli senza storia
o quelli con tanta storia ma senza nessuno a raccontarla

buonanotte ai morti scomodi
quelli che “ma proprio ora?”
quelli dei giorni di troppa pioggia
quelli dei giorni di troppo caldo

buonanotte ai morti dei funerali brevi
quelli che il parroco sbaglia pure il nome
quelli che neanche il vicino si è accorto che sono morti
quelli che ricevono ancora l’invito alle riunioni condominiali

buonanotte a chi è troppo morto per essere ricordato
e buonanotte a chi è un po’ già morto se non ha dei morti da ricordare