Gli occhiali.

 

Aveva gli occhi pieni di magia ma non era colpa sua, era nato così
e aveva solo quegli occhi per guardare il mondo.
Un giorno decise di provare a guardare la realtà senza vederne la magia
e andò da un ottico per cercare degli occhiali che correggessero quel difetto.
Provò tanti occhiali, alla fine trovò quello che cercava.

Uscì fuori dal negozio che era quasi buio indossando gli occhiali appena comprati.
La luce dei lampioni si rifletteva sulle pozzanghere della strada colme di pioggia e si scioglieva in mille riflessi.
Il cielo aveva sfumature che dall’indaco passavano al blu.
Due ragazze ridevano chiacchierando rumorosamente.
Un signore fermo davanti al bar, parlava al telefono e la sua voce era profonda e rilassata,
intanto sorrideva mentre guardava cose che solo lui vedeva.
Un gruppo di ragazzi con le tute uguali parlavano animatamente della partita appena giocata,
i loro volti erano un caleidoscopio di emozioni.
Una nonna teneva forte la manina del nipotino e con l’altra reggeva lo zainetto del piccolo che chiedeva i suoi mille perchè.
In fondo alla strada le prime stelle spuntavano come i bucaneve con l’annuncio della primavera.
Un uomo e una donna camminavano tendendosi per mano con lo stesso passo e lo stesso sguardo pieno di promesse.
Le luci delle case si accendevano, le macchine andavano veloci, i bar si riempivano.
Lui sorrise e si tolse gli occhiali inutili.