Lui profumava d’inchiostro

 

Lui era un tipo strano
aveva degli occhi irriverenti per guardare il mondo
aveva una bocca dal sorriso divertito
ma soprattutto aveva dei pensieri che odoravano d’inchiostro

restava nei suoi pomeriggi
con dei silenzi che avevano il rumore dei fogli
fogli dove stendeva i suoi pensieri
e poi li lasciava ad asciugare

aspettava che il vento gonfiasse i pensieri stesi
allora lui tornava a sistemarli
metteva dei numeri, delle frecce, cerchiava le parole
barrava e correggeva

c’erano fogli ovunque
ogni foglio aveva un rumore suo
quando lui li sfogliava non aveva bisogno di leggere
dal rumore del foglio sapeva quali pensieri c’erano su

c’era un buon odore di pensieri d’inchiostro
c’erano tante penne
erano tutte diverse e tutte colorate
ogni penna serviva per un tipo di pensieri

erano strani pomeriggi
quei pomeriggi che avevano il colore delle penne
il rumore dei fogli
e lui… lui che profumava di inchiostro