Il vaso sbeccato

e poi ho cominciato a raccontarti
di cose che stavano lì da sempre
respiravo a fatica
prendendo quei pesanti oggetti dell’anima
parlando ti mostravo quelle vecchie cose
che stavano sotto i pensieri belli
come vecchi vasi sbeccati
che contenevano freschi fiori profumati
tu hai preso quel vaso
e lo hai tenuto con delicatezza
ne hai percorso i contorni
senza farti male là dove era scheggiato
e ho capito che potevo farlo anch’io
senza tagliarmi più
senza sentire dolore
ma c’erano troppe vecchie cose
che nessuno aveva mai preso
e a tratti un affanno di paura mi prendeva
il timore di qualcosa che andava in frantumi
la voglia di fuggire o farti fuggire
da un’anima ancora scheggiata

adesso non è più così
adesso non ho più paura
del mio sentirmi fragile

adesso lascio che mi arrivi dentro l’anima
con ferma delicatezza

e ora non scappo
ma sto imparando a respirare…

ecco cosa volevo dirti