“scusa”

C’erano parole posate ovunque
parole pesanti da spostare
poi c’erano quelle vecchie e impolverate
lasciate là da chissà quanto
c’era un odore di stantio
di muffa
e quel cattivo odore di cose senza vita
abbiamo spostato parole
da un angolo all’altro
senza fare nessun ordine
per un tempo senza ore
ci siamo impolverati
sporcati
stancati
abbiamo tossito
sputando consonanti catarrosi
e all’ombra di parole maiuscole
abbiamo raccolto la punteggiatura
schegge di punti esclamativi
affilati come lame
e in quello spazio angusto e buio
sporco e puzzolente
ci siamo mossi
senza sfiorarci
scambiandoci di posto
seguendo ritmi lontani
o forse solo prevedibili
senza mai sfiorarci
poi c’è stato
un respiro mancato
un silenzio dell’anima
e… hai trovato quella parola
forse la stavamo cercando da un po’
hai aperto la finestra
un vento nuovo è entrato
ha riempito la stanza di luce
e aria di giorni ancora senza nome
insieme abbiamo lasciato
che quella parola volasse libera
l’abbiamo seguita con lo sguardo
mentre volteggiava sopra i tetti
elegante e leggera
vestita di cielo…
“tornerà” hai detto prendendomi la mano

“scusa”
C’erano parole posate ovunque
parole pesanti da spostare
poi c’erano quelle vecchie e impolverate
lasciate là da chissà quanto
c’era un odore di stantio
di muffa
e quel cattivo odore di cose senza vita
abbiamo spostato parole
da un angolo all’altro
senza fare nessun ordine
per un tempo senza ore
ci siamo impolverati
sporcati
stancati
abbiamo tossito
sputando consonanti catarrosi
e all’ombra di parole maiuscole
abbiamo raccolto la punteggiatura
schegge di punti esclamativi
affilati come lame
e in quello spazio angusto e buio
sporco e puzzolente
ci siamo mossi
senza sfiorarci
scambiandoci di posto
seguendo ritmi lontani
o forse solo prevedibili
senza mai sfiorarci
poi c’è stato
un respiro mancato
un silenzio dell’anima
e… hai trovato quella parola
forse la stavamo cercando da un po’
hai aperto la finestra
un vento nuovo è entrato
ha riempito la stanza di luce
e aria di giorni ancora senza nome
insieme abbiamo lasciato
che quella parola volasse libera
l’abbiamo seguita con lo sguardo
mentre volteggiava sopra i tetti
elegante e leggera
vestita di cielo…
“tornerà” hai detto prendendomi la mano