La maschera

avevo imparato a stare sulla mia torre
tu hai fatto una scala di parole
hai messo un tappeto di sguardi e sorrisi
ma io ho seguito solo il battito del tuo cuore
sono scesa dalla mia torre
e ho ballato con te su musica di parole

ho dormito su sguardi di stelle
ho respirato sorrisi
adesso si è fatto giorno
c’è un dedalo di vie
non riesco più a trovare la mia torre
ambulanti vogliono vendermi le loro parole
mi strattonano mi chiamano
viandanti frettolosi mi passano accanto
mi vengono addosso
maschere di uomini e donne senza occhi
vado avanti per una strada che non abbia pietre affilate
che faccia meno male ai miei piedi scalzi
alla mia anima nuda
vorrei tanto piangere per bagnare la polvere della strada
che sento nella gola
che mi impedisce di respirare
e mi rendo conto che non posso
la mia maschera è senza occhi