Il messaggio

forse ero triste, non ricordo,
forse ero delusa,
forse ero soltanto sola
c’era qualcosa che luccicava tra le onde
aspettai che l’onda la portasse a riva
sembrava una bottiglia
decisi che volevo prenderla
entrai nell’acqua
e quasi per dispetto l’onda la portò via
feci un passo indietro
ed ecco che la bottiglia si avvicinava
ma a costo di bagnarmi completamente
volevo quella bottiglia
e come due amanti
dalla sorte avversa
ci avvicinavamo
per poi allontanarci
e riavvicinarci qualche metro più avanti
d’un tratto un’onda clemente
o semplicemente stanca di giocare
mi portò la bottiglia quasi tra i piedi
la raccolsi sentendomi felice
era chiusa con un tappo rosso
e dentro c’era un messaggio
come mi batteva il cuore
eppure continuavo a guardarla in ogni sua parte
toccavo il vetro liscio
come per ascoltare un accento
un segnale che potesse dirmi
qualcosa, qualsiasi cosa
ferma, con il mare che mi bagnava il vestito
incurante di tutto
tenevo la mia bottiglia tra le mani
con delicatezza cercai di togliere il tappo rosso
non volevo rovinarlo
ci misi un po’ prima di sentirlo cedere
fu come aprire lo scrigno del tesoro
mi asciugai le mani sul vestito
e lentamente
trattenendo quasi il respiro
sfilai il foglietto arrotolato
il battito del cuore
copriva il rumore del mare
che sembrava aspettare in silenzio
lo aprii
e un sorriso illuminò il mio viso
un sorriso che sembrava venisse da lontano
un sorriso che arrivava dagli occhi
e prima ancora dall’anima
mi colse di sorpresa
tanto che sentivo di essere arrossita
guardai ancora il foglio aperto tra le mie mani
guardai il mare
e in fondo l’orizzonte dorato
riavvolsi con cura il foglio
lo rimisi dentro la bottiglia
inserii il tappo con forza
provai che non venisse via
e ridendo
con il vestito inzuppato di mare
mi arrampicai sugli scogli e
gettai la bottiglia con il messaggio tra le onde
l’avrebbero portata
a chi ne aveva bisogno
come me