C’era una volta un granello di sabbia

Ogni giorno, come tutti i granelli di sabbia, affondava e riemergeva. Adorava ascoltare le storie delle conchiglie che arrivavano da posti lontani, ma i suoi amici lo prendevano in giro per le sue fantasticherie “noi siamo dei granelli di sabbia, è questo il nostro compito, affondare e riemergere, non perdere tempo dietro fantasie inutili.”

Un giorno arrivò una folata di vento strana… un vento venuto da non si sa dove che sembrava cercasse proprio lui… e soffiò… soffiò… fino a staccarlo dagli altri. a niente servirono le urla e i pianti della sua famiglia, a niente servì il suo scalciare e la sua volontà di stare giù a terra. Urlò disperato mentre vedeva i suoi amici allontanarsi, sentì che gli si spezzava il cuore per l’angoscia e la paura. Si sentì solo.

Guardò ancora una volta giù i suoi amici sempre più lontani… quando vide… vide la meraviglia…

Vide la spiaggia… vide per la prima volta la spiaggia e il mare… il mare che brillava… fu preso da una gioia profonda e urlò con tutto il fiato che aveva in gola: “ora vi vedo, siete meravigliosi. e io ero come voi e non lo sapevo. voi siete la spiaggia, adesso vi vedo… ed è la cosa più bella che avessi mai visto. ”Ma erano troppo lontani, nessuno lo sentì.

E intanto si alzava in cielo e guardava oltre la spiaggia e non poteva credere a ciò che stava vedendo…. come avrebbe voluto che i suoi amici avessero visto ciò che stava vedendo lui.

Adesso riusciva a capire, riusciva a dare un nome ad ogni cosa e ogni cosa aveva un posto e da lassù era un’immagine così… perfetta.

Si sentì così felice che divenne ancora più leggero e volò ancora più in alto tanto in alto da essere sfiorato da un raggio di sole. E il calore fu talmente forte che il granello di sabbia divenne polvere sottile di luce.

Pensò alla sua felicità a come avrebbe voluto dividerla con tutto quello che aveva visto, e mentre pensava ciò passò una nuvola e lo prese con sé. A quel punto divenne pesante tanto che cadde dalla nuvola.

Così il granello di sabbia divenne pioggia… e cadde e divenne mare… e il mare rese felice la spiaggia.

La spiaggia fatta di piccoli granelli di sabbia, che ogni giorno affondavano e riemergevano…