Hopper. Stanza a New York 1932

E dunque… dunque qualcuno avrebbe dovuto parlare, urlare magari, sbattere qualcosa. Stavano. Chiusi dietro una finestra aperta come un dipinto di Hopper, stavano. Avrebbe potuto girarsi lei, lei con il suo vestito rosso. Avrebbe potuto guardarlo e magari dirgli che non capiva, o che capiva e non voleva, si rifiutava,…

Poesie Ignoranti

Nasce, il 25 luglio 2020, il primo volume della raccolta Poesie Ignoranti. “È mia convinzione credere che fare poesia appartenga ai poeti veri, quelli che conoscono la metrica e le varie combinazioni stilistiche, il linguaggio ricercato e tutto quello che trasforma dei versi in poesia I poeti, sono consapevoli di…

L’aquilone

Avevo trovato quella casetta in collina, dopo aver accompagnato il mio secondo matrimonio, verso un naufragio lento e forse per questo, senza disperazione. Alla fine, tutto si era concluso con dei numeri: anni, mesi, giorni; trasformati in cifre da scrivere su assegni. Ricordi quantificati in valori commerciali. Alla fine, si…

Il cormorano

oggi, giornata grigia e ventosa la pioggia arriva a tratti come ricordi malinconici il mare si gonfia e si arrotola inventando riccioli bianchi si infrange sugli scogli e si allunga sulla spiaggia. guardo, oltre le sedie vuote del bar, il mare e le sue volute sulla sabbia bagnata passeggia, da…

I murella

Ci sono delle espressioni dialettali tanto straordinarie quanto intraducibili. Ufficio postale. Lei, una signora non più giovane con un taglio di capelli corto artistico, asimmetrico, piumino corto color mattone abbinato al colore dei capelli, sotto al giubbotto, dei pantacollant neri dentro scarpe in tinta dalla foggia branduardimenestrello. L’impiegato chiede che…

La nenia della neve

rimase ad ascoltare la neve che copriva le cose rimboccava le coperte ai piedi delle case posava candidi cuscini sui tetti sulle panchine solitarie. era una nenia quella notte di neve poteva quasi crederci che ci fosse qualcuno qualcuno che avesse cura del suo mondo qualcuno che mormorasse una nenia…

Il regalo più bello

  Il Natale arriva fuori, nelle strade. Fiocca morbido sui tetti delle case, a volte, arriva piovigginando ricordi, sui vetri delle finestre. Dentro le case, gli uomini fanno arrivare il Natale e, a volte, per farlo arrivare meglio, stanno insieme. A Natale, a volte, gli uomini parlano di pensieri che…

La notte di Natale

    Io sono l’altra… quella che sta dietro “agli straordinari”, “alle riunioni”, “alle cene di lavoro”, “ai corsi di aggiornamento”. Io sono quella che ha i regali più costosi e i tempi commerciali. Io sono quella che ha le feste comandate racchiuse in messaggi passionali mandati dal bagno di…

L’aria di Natale

L’aria di Natale era come quel motivetto che viene voglia di canticchiare appena svegli e senza un perché rimane in testa per tutto il giorno, a me rimaneva per tutto il tempo delle feste.  La nota d’inizio era data da: “Quando arrivano?” Il Natale a casa mia, iniziava dal giorno…

Le tazze azzurre

  La zia Rosina aveva delle tazze azzurre per il caffè della colazione. Non erano le tazzine importanti del servizio di porcellana fine, quelle che usava quando venivano le amiche nei lunghi pomeriggi invernali. Le tazze del mattino erano di ceramica, tutte azzurre senza decori, stavano su dei piattini spaiati,…